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ECOCOLORDOPPLER DEI TRONCHI SOVRAORTICI (collo)
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L'obiettivo principale dell'esame dei vasi del collo (carotide comune, carotide
interna, carotide esterna ed arterie vertebrali), e' quello di studiare la
presenza di eventuali alterazioni che possono nel tempo determinare un aumentato
rischio di sviluppare patologie vascolari cerebrali, primo fra tutte l'ictus
cerebrale, malattie estremamente invalidanti e tra le piu' frequenti
cause di morte nella popolazione.
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E' estremamente consigliabile, pertanto, effettuare come prevenzione un esame
ecocolordoppler dei tronchi sovraortici dopo i 40 anni.
Lo studio dei vasi del collo comprende l'anali del flusso sanguigno nei vasi che
riforniscono il circolo cerebrale (circolo di Willis). Il circolo cerebrale
viene normalmente rifornito da un circolo anteriore, rappresentato dalle arterie
carotidi, e da un circolo posteriore, rappresentato dalle arterie vertebrali.
Nell'esaminare i vasi con la metodica doppler possono essere presenti:
1. normalita' del vaso esaminato: il vaso appare di calibro e decorso regolare.
La parete appare come un binario, perfettamente parallelo.
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Immagine longitudinale in due dimensioni della carotide comune. La parete
arteriosa appare di spessore normale, non sono presenti placche. Il flusso
sanguigno ha una velocita' uniforme, data dall'uniformita' del colore rosso e
non presenta apparenti accelerazioni di flusso.
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Immagine longitudinale in due dimensioni della carotide comune distale. A.W.
indica la parete anteriore dell'arteria; P.W., parete posteriore. Le frecce
dall'alto verso il basso indicano la superficie dell'interfaccia intima-lume a
livello della parete anteriore, l'interfaccia lume-intima e l'interfaccia
media-avventizia a livello della parete posteriore.
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2. ispessimento della tonaca intima e media. Il cosiddetto ispessimento
mio-intimale rappresenta uno stadio precoce di aterosclerosi
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Immagine longitudinale in due dimensioni della carotide comune distale a
livello della biforcazione carotidea. Il tratta della parete posteriore della
carotide comune presenta una parete arteriosa di spessore aumentato
(ispessimento medio-intimale diffuso con IMT di 1.2mm).
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3. placca aterosclerotica: la placca rappresenta un danno della parete
vascolare, a seconda delle dimensioni della placca si parla di placche
emodinamicamente o non emodinamicamente significative a seconda dell'incidenza o
meno della placca nel determinare rallentamento o meno del flusso circolatorio. |
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Immagine longitudinale in due dimensioni della carotide comune distale e
dell'origine dell'arteria carotide interna. Sono presenti placche
aterosclerotiche a livello della parete anteriore e posteriore a prevalente
composizione fibro-calcifica (presenza di"cono d'ombra posteriore".
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Nel caso in cui ad una analisi doppler appaiano dei reperti patologici la
metodica deve essere ripetuta ad intervalli regolari, dal momento che si tratta
di tecnica indolore ed assolutamente priva di effetti collaterali (non vengono
usate radiazioni ma ultrasuoni che non determinano effetti nocivi).
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