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Scleroterapia

TRATTAMENTO VENE:LA SCLEROTERAPIA

  Di cosa si tratta? 
Teleangectasie e Microvarici degli arti inferiori rappresentano la piu' frequente causa di inestetismo degli arti inferiori. Le teleangectasie sono gruppi di capillari che presentano delle caratteristiche ramificazioni: possono essere di colore rossastro o bluastro a seconda del grado di ossigenazione del distretto interessato. 
Sono prevalentemente localizzate sulla faccia laterale della coscia ed a livello del ginocchio, in particolare sulla superficie interna ed in sede posteriore. 

Come funziona il trattamento?
Gia' Ippocrate nel V secolo suggeriva l'eliminazione delle varici mediante punture. La scleroterapia e' una tecnica in uso dai primi del 900 ma che negli anni ha trovato indicazioni piu' ampie e specifiche, aumentando in efficacia e riducendo il rischio di effetti collaterali ed i disagi legati al trattamento. Lo scopo della terapia e' quello di provocare, mediante l'iniezione nella vena di un liquido "irritante", una reazione infiammatoria locale del tratto interessato (flebite chimica), per ottenere la scomparsa della varice stessa. Il trombo che si forma in seguito al contatto della parete del vaso con l'agente sclerosante si trasforma in seguito in tessuto fibroso e la varice si riduce ad un cordoncino che tende a scomparire. Anche se vengono eliminati dei tratti di vena, non ci sono conseguenze negative sulla circolazione venosa in quanto la maggioranza del sangue ritorna al cuore passando attraverso il circolo profondo. Il circolo venoso superficiale e' quindi sacrificabile, soprattutto quando si tratta di vasi che non sono piu' correttamente funzionanti, come nel caso delle teleangectasie. 

In pratica..
Le infiltrazioni si eseguono 1 o 2 volte a settimana ed in ogni seduta si trattano aree distinte. Il numero delle sedute dipende dal quadro clinico e dall'estensione della zona da sottoporre a terapia, la media e' di 3-4 sedute per gambe ma nei casi piu' complicati si puo' arrivare anche a 10-12. E' una tecnica poco dolorosa, gli aghi usati per l'iniezione sono di calibro molto ridotto. Gli agenti sclerosanti sono scelti sulla base delle dimensioni e della caratteristica dei vasi da trattare: i piu' utilizzati sono il polidocanolo in varie concentrazioni (Atossisclerol 0.5, 1 o 2) e la glicerina cromica (scleremo). La scleroterapia si esegue lontano dal periodo estivo per evitare che l'azione dei raggi solari possa provocare pigmentazioni cutanee e che la vasodilatazione legata al caldo ne diminuisca l'effetto. 

Quali risultati si ottengono?
I risultati non sono immediati ma iniziano a comparire a distanza di alcuni mesi dalla prima seduta dal momento che si possono presentare in estetismi temporanei: il vaso si trombizza e si determina una reazione cutanea che si riassorbira' successivamente. Dopo 3-4 giorni puo' presentarsi un arrossamento, che viene trattato localmente con pomate emollienti, e che si schiarisce nei giorni successivi. In questo periodo e' bene non sottoporre l'area trattata ai raggi UV perche' possono crearsi pigmentazioni difficili da rimuovere. 
Esistono controindicazioni? 
Esistono alcune condizioni in cui non e' indicato procedere con il trattamento. Controindicazioni locali sono la presenza di una flebite o una dermatite eczematosa nella zona da trattare: non si deve infatti irritare una zona cutanea in cui esiste un problema di stasi venosa. Controindicazioni generali: allergia all'agente sclerosante; gravidanza, stati febbrili, patologie neoplastiche, lunghe degenze a letto, epatopatie e nefropatie scompensate, scompenso cardiocircolatorio, diabete non controllato. Da non trattare le varici che compaiono durante la gravidanza che normalmente regrediscono o si riducono dopo il parto 

Complicanze
Come tutti i trattamenti medici anche il trattamento con sclerosanti non e' del tutto esente da complicanze che pero' risultano il piu' delle volte prevedibili. Sono possibili lipotimie (ossia svenimenti) su base emotiva, flebiti superficiali, reazioni allergiche (molto rare 1:100.000), flebite di grossi tronchi venosi ed embolia polmonare (rarissime, in quanto l'azione lesiva della soluzione sclerosante e' limitata alla parete venosa nel punto di iniezione e gia' a breve distanza dal punto sottoposto a sclerosi il composto e' cosi' diluito da risultare inoffensivo. 1:200.000), ustione chimica della zona trattata. In casi poco frequenti e' possibile una recidiva dopo la terapia. Nel 5 % dei casi si puo' osservare il fenomeno del "matting" per cui dopo rimozione dei capillari si assiste alla formazione di nuovi vasi nella zona sottoposta a sclerosi. In questi casi e' necessario procedere all'uso di un laser vascolare. 

Risultati
  I risultati sono buoni dal punto di vista estetico e funzionale, condizione indispensabile e' che vengano seguite alcune precauzioni prima di iniziare a trattare le teleangectasie. E' infatti fondamentale che il paziente venga studiato dal punto di vista angiologico, eseguendo un ecocolordoppler per assicurarsi sulla funzionalita' del circolo venoso profondo. Si tratta infatti di un trattamento che ha finalita' estetiche ma anche propriamente mediche: la presenza di microvarici e' indice di un problema microcircolatorio a monte, che andra' quindi affrontato con eventuale prescrizione di integratori o farmaci, con una dieta corretta, con il seguire delle corrette norme posturali ed igieniche.



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